Farmers Market di Corviale

01

icona-alimentareAl fine di effettuare i necessari interventi di manutenzione straordinaria, il Dipartimento Tutela Ambientale - Protezione Civile - U.O. Agricoltura, con Determinazione Dirigenziale QL 429 del 27 marzo 2015, ha disposto lo sgombero e la chiusura del Farmers Market di Corviale, sito in via Marino Mazzacurati, 75 - dal luglio 2015 il mercato è stato chiuso e non ci sono notizie di riapertura

Nell'area del vecchio mercato al coperto del quartiere Corviale, rimasta per anni abbandonata, circa due anni e mezzo fa è nato il terzo Farmer's market di Roma dopo quello di San Teodoro e quello che è stato spostato dall'ex Mattatoio al via Passino alla Garbatella. Come gli altri due più centrali anche il mercato agricolo a vendita diretta di via Mazzacurati ha il punto di forza nella filiera corta (dal produttore al consumatore), nel chilometro zero (i prodotti vengono dai dintorni) e nel rapporto diretto che ti permette di indagare, al di là delle certificazioni, su come vengono trattati frutta, ortaggi, animali allevati.

Tra i banchi del mercato

Come quando parli con Maurizio e la moglie Anna del Casale di Martignano. Puoi scoprire da quali 06animali è stato prodotto il prosciutto che tagliano a mano, con che ingredienti è stata realizzata la crostata di marmellata dei loro albicocchi, come è fatta la confettura di peperoni o come vengono nutrite le galline di cui acquisti le uova. Se c'è aria di lago nei prodotti del Casale di Martignano, in quelli dell'azienda agricola Terraroma c'è aria del mare di Maccarese. La produzione qui è principalmente casearia con ricotte, mozzarelle, caciotte stracchinate, caciocavalli.
Mandorle, noci, nocciole, castagne fresche e secche sono i prodotti di punta dell'azienda agricola di Carla Onofri, che il sabato mattina a Corviale manda marito Lorenzo e figlio per servire anche il mercato di Viterbo. Situata ai piedi dei monti Cimini l'azienda agricola produce anche vino e olio d'oliva.
02E ancora la frutta, la verdura e i legumi di Sabrina ed Enrico dal viterbese, i prodotti a base di latte di bufala di Fiorenzo e Carla da Cerveteri (mozzarelle certo ma anche yogurt, ricotta, ricotta al forno, stracciatella, burrata, scamorza e burro), e dalla provincia dell'Aquila le farine, i pani e le paste di Giulio, che si divide tra questo mercato e quello alla Garbatella.
Tra i banchi più curiosi non possiamo non segnalare quello di Alberto Maria Firotto, erborista e seguace della medicina tradizionale sia tibetana che cinese che da più di trent'anni studia le erbe per il benessere della mente e del corpo. E il banco di Elda, l'artigiana, sartoria per donna, camiceria da uomo e riparazioni dal vecchio al nuovo. Tu porti un sabato qualcosa da aggiustare e lo ritiri il weekend successivo.

Il paese di Alice

"Ecco io ho un problema con gli assaggini. Forse tutti ce l'hanno non lo so, ma io quando ci sono alicegli assaggini proprio non mi so regolare. Capita spesso con i mercati dei produttori diretti: preparano quei bei piattini con fettine di prosciuto, cubetti di formaggio, olive, pezzetti di pane con l'olio e tutti quegli stuzzicadenti che sembrano proprio star lì perché tu li acchiappi. Ecco io di fronte a quei banchi non capisco più nulla e comincio a mettere in bocca un assaggino dietro l'altro.
La mia mamma mi ha spiegato più e più volte che gli assaggini sono lì per tanta gente, che sono assaggi appunto e non scorpacciate ma niente è più forte di me. Per riuscire a strapparmi da un banco di assaggini c'è un solo modo: comprarmi un bel gelato al cioccolato. E così chiudo in dolcezza".

Quattro passi più in là

Il Farmers' market è uno dei baluardi di quella che si può definire la rinascita di Corviale. La storia del quartiere è tutt'uno con la storia del SERPENTONE, un "mostro" per i suoi numerosi detrattori, il grattacielo orizzontale più lungo d'Europa, per quanti hanno preso ad apprezzare l'utopia che lo ha animato e lo spirito che è sopravvissuto a tutte le difficoltà.
Si tratta infatti di un esperimento di edilizia popolare unico nel suo genere, in Italia: il sogno di far convivere un mondo in 1.200 appartamenti distesi per un chilometro di lunghezza, con aree comuni, anfiteatri, scuole e un piano tutto occupato dai negozi. Un tentativo fallito, diciamolo subito senza mezzi termini. Tra i numerosi motivi, anche i lunghi tempi di realizzazione (il progetto è del 1972, le prime case saranno consegnate solo 10 anni dopo), che hanno indotto in molti a occupare abusivamente gli spazi ancora in costruzione: è il caso del quarto piano, quello destinato agli esercizi commerciali. Una grande sofferenza professionale e umana per Mario Fiorentino, l'architetto che proprio con Corviale puntava a voltar pagina alle periferie romane, uscite a pezzi da un decennio – gli anni '60 - di edilizia scriteriata. Se all'inizio dell'opera il suo problema principale era quello di scansare i paragoni con Le Corbusier e le sue "unità di abitazione", con l'avanzare del progetto Fiorentino si è dovuto via via difendere dalle accuse di aver creato un ecomostro, un alveare disumanizzante e criminogeno, una barriera "colpevole" secondo alcuni addirittura di aver cambiato il micro-clima della capitale, bloccando con la sua mole il "ponentino", la caratteristica brezza che da occidente viene a rinfrescare le calde serate estive dei romani.
L'idea era invece quella di ricalcare la maestosità delle antiche mura imperiali, per segnare il confine ovest della città e al tempo stesso dare il benvenuto a chi arrivasse dall'Agro Romano. E in effetti tutt'oggi il Serpentone si staglia su un poggio che domina una bella vallata di casali novecenteschi. E chi lo raggiunge può provare lo stesso stupore di Pippo Franco che, arrivandoci in macchina con la famiglia in un (dimenticabile) film del 1983, esclamava: "La felicità in fondo è anche una casa con 15mila vicini della porta accanto".

La battuta è tratta dalla pellicola "Sfrattato cerca casa a equo canone", una grossolana satira che certo non ha contribuito alla popolarità di Corviale. Un nome che da molti romani – quasi tutti incapaci anche solo di localizzarlo su una pianta della città, non avendoci mai messo piede... - è stato utilizzato come sinonimo di "periferia degradata". Ma forse proprio la cattiva fama ha contribuito a creare quell'orgoglio e quel senso di appartenenza che erano all'origine dell'utopia urbanistica di Fiorentino: e così i luoghi comuni usati per denigrare il Corviale hanno finito per generare "luoghi comuni" per connettere tra loro gli abitanti di Corviale, e negli ultimi tempi intorno al Serpentone si sono moltiplicate le iniziative per dare dignità e nuova vitalità al quartiere. Tra questi val la pena di citare – oltre al Farmers' market, anche la biblioteca comunale intitolata all'assessore dell' "Estate romana" Renato Nicolini, e IL MITREO, spazio per l'Arte Contemporanea e polo di aggregazione culturale dell'area. E per ironico risarcimento della sorte, ad animare l'inaugurazione del Mitreo nel 2007 era stato l'attore Stefano Antonucci, caratterista di centinaia di film, fiction e pubblicità: ebbene, nel film "Sfrattato cerca casa a equo canone" interpretava l'impiegato dell'Istituto Case Popolari che impila il modulo presentato da Pippo Franco sotto quello di altri 80mila che avevano inoltrato richiesta per poter abitare nel Serpentone.

La rinascita di Corviale si può raccontare anche con un'altra storia, l'ultimo colpo di coda del Serpentone: quella del CAMPO DEI MIRACOLI. E' una storia nata intorno a un pallone, creata e riscritta ogni giorno dall'associazione "Calciosociale" e dai suoi ragazzi: un modo per dare un calcio a disabilità, problemi di droga o disagio sociale facendo squadra. Marchio di fabbrica dell'associazione, le regole dei tornei di calcio che organizza: nessuno può segnare più di tre reti, il premio di capocannoniere va a chi regala più assist, i rigori li tira il più scarso della squadra, non c'è nessun arbitro a fischiare (a regolare le controversie sono i capitani delle due squadre in campo). Da quando, nel luglio 2009, hanno iniziato a prendersi cura dei campetti in abbandono, quelli del "Calciosociale" sono riusciti a dribblare tutti gli ostacoli, coinvolgendo un testimonial d'eccezione come Francesco Totti e riuscendo a portare a Corviale – accompagnata da quattro ex campioni del mondo – il trofeo orginale della Fifa World Cup. E non è un caso che per l'inaugurazione del nuovo campo sportivo si siano scelte le giornate dell' "Open House Roma", il festival internazionale che per due giorni – in 20 città del mondo – apre le porte gratuitamente a centinaia di edifici di interesse architettonico. Il fatto che da un paio di anni il Serpentone sia inserito in questa lista rende forse finalmente giustizia al suo creatore, e un sorriso in più ai suoi abitanti. Molte le nuove sfide, come quella di realizzare lungo i due ettari e mezzo di tetto il più grande orto pensile urbano del mondo: sarebbe un motivo in più per affezionarsi a questo gigante di acciaio e cemento, anziché immaginare di vederlo innalzarsi in volo come l'astronave cantata da Max Gazzé nella sua "Eclissi di periferia" dedicata proprio a Corviale.

Pubblicato il 28/04/2014

Galleria fotografica

Joomla SEF URLs by Artio
DOVE via Marino Mazzacurati 75
(di fronte alla biblioteca)
GIORNI DI APERTURA Sabato e Domenica
ORARIO 9:00-18:00 (il sabato)
9:00-14:00 (la domenica)
PARCHEGGIO di fronte
AUTOBUS dalla stazione Termini, metro A (stazione Cornelia) e linea 889