Green market festival

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icona alimentareicona vintageBanchi di artigiani e artisti che mettono al centro il riciclo, la creatività, l’attenzione per l’ambiente. Il Green market festival è nato nel febbraio del 2020, proprio mentre tutto il mondo si fermava per la pandemia, dalla intraprendenza di due amiche e a loro volta artigiane, Stefania e Laura. “L’associazione si è creata allora – ci racconta Laura – ma poi ovviamente il primo mercato è stato rinviato a settembre. E possiamo dire che il nostro è stato il primo evento a Roma di questo genere dopo il lockdown”.

alidicartaDa allora non si sono più fermate coinvolgendo artigiani, artisti, produttori e associazioni e organizzando un mercato di prodotti biologici, artigianato artistico, laboratori, incontri che si svolge un weekend al mese nel bellissimo spazio della Città dell’altra economia, una parte al chiuso e una parte all’aperto, con edizione estive anche in luoghi di mare oltre che collaborazioni con altri festival anche fuori Roma.susanna papera
“Noi ci siamo conosciute in altri mercatini - spiega Laura che attualmente dipinge ma in passato si è misurata con l’eco printing, ovvero la stampa vegetale realizzata con foglie, fiori, elementi naturali, mentre Stefania dipinge su stoffa - Ci siamo dette che a Roma serviva un mercatino con caratteristiche green. Tra gli aspetti più importanti per noi è proprio l’autoproduzione degli artisti e che tutto quello che realizzamo risponde all’idea del cruelty free, cioè ogni prodotto di artigianato e ogni cibo è realizzato senza che nessun animale abba sofferto”.
Gli espositori, in media una sessantina per ogni appuntamento selezionati da Stefania variano ma ci sono artigiani storici come Susanna e il suo progetto di riciclo Papera di latta, l’illustratrice Marghe sul tetto, la cosmesi naturale del dr Vandelli, i bellissimi origami di Veronica, Ali di carta. La candidatura arriva via mail, chi vuole partecipare può scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. . “Per noi è importante che vengano gli artigiani “veri”, che fanno autoproduzione, da noi non trovi nulla di commerciale – spiega Laura – al mercato abbiamo aggiunto poi una proposta di workshop e attività perché l’idea è non fare un vero e proprio festival, sia per ragazzi che per adulti, senza dimenticare la parte di spettacolo vero e proprio: musica dal vivo, circo, teatro per bambini, sessioni di ballo come lo swing o la pizzica, lo yoga e il pilates. Non mancano mai le attività olistiche”.
gatti nonpIl festival ha sempre anche una proposta gastronomica che rispetta i valori del Green market come il truck vegano di Moira, ma anche altre realtà sempre con street food 100% vegetale. Ospita spesso associazioni benefiche come possono essere Amnesty international e Sea sheperd, ma anche realtà più piccole come Gatti non parole. "Negli anni siamo rimaste stupite della grande accoglienza che c'è stata e della risposta da parte della città - conclude Laura – organizzare un evento così a Roma ha sempre degli aspetti di incertezza: il meteo, ma anche la maratona, la manifestazione. Si sa Roma è un città complessa, ma in questi anni continua a crescere il numero delle persone che ci segue, ne siamo felici e ci sprona a far sempre meglio”.

Controllate sul loro sito, sui profili social (Facebook e Instagram) quando sarà il prossimo appuntamento.

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